2011: la Dirigenza AEC al Quirinale dal Capo dello Stato, dopo aver ricevuto la medaglia al Valor Civile nel 50°

La Storia delle Ferrovie Italiane insieme all’AEC Italia, prende forma sui binari di Torino e Verona

Caro Presidente,

domenica 11 novembre 2018 è stata per l’A.E.C. Italia un giorno storico, da annotare e, penso di non esagerare, nel dire da “tramandare ai posteri”. Infatti alcuni suoi valenti rappresentanti hanno partecipato a due eventi a Torino ed a Verona, dove gli ”attori  protagonisti” su entrambi gli scenari ferroviari sono stati due treni storici a vapore. Ogni treno è stato “sold out” come adesioni di viaggiatori sia sulla tratta Torino – Nizza Monferrato (evento per la riapertura turistica delle linee Asti – Castagnole Lanze – Nizza Monferrato),  sia sulla Verona – Bassano del Grappa (evento per il “Treno della Vittoria”, in occasione del centenario della fine della “Prima Guerra Mondiale). Per non parlare del, al di sopra di ogni previsione, successo di partecipazione di cittadini di ogni ceto ed età in ogni stazione di fermata dei convogli. Siamo rimasti colpiti nel “leggere” negli occhi vispi dei bambini una gioia ed una   particolare e genuina attenzione verso lo sbuffare e gli acuti fischi di quelle bellissime locomotive a vapore. Ed allora, come mi hai ricordato Tu, caro Presidente parlandoci ieri,   anche noi siamo tornati bambini…E Tu, caro Vito, proprio ieri mi raccontavi di un commovente tuo ricordo, quando tuo padre ti portava sul ponte pedonale tra corso Cavour e l’Estramurale Capruzzi, sotto il quale transitavano le locomotive, il cui potente getto di vapore acqueo arrivava alle tue narici e alla gola. E tuo padre ti diceva di respirare quel fumo, ricco però di particelle di vapore causate dall’ardere del carbone che riscaldava l’acqua, e con la pressione della stessa faceva avanzare il treno,  secondo la saggezza o il “vox populi” di tuo padre  aveva effetti benefici , era un toccasana sulla tua pertosse, classica nostra malattia infantile, detta dei 100 giorni. Ecco, quindi, come questi treni storici siano e saranno un interessante, toccante e tramandare la storia delle Ferrovie dello Stato Italiane alle nuove generazioni. L’A.E.C. Italia ha avuto l’onore di essere invitata dalla Fondazione FS Italiane a partecipare a due eventi che hanno riscosso successo, anche, a livello politico, con la numerosa partecipazione dei Sindaci, degli Assessori regionali, delle Autorità militari e civili. Un particolarissimo e sentitissimo  ringraziamento  al presidente, ing. Mauro Moretti, ed al direttore ing. Luigi  Cantamessa, i quali, con la Fondazione stanno “dicendo” al Paese Italia come anche con questo “prodotto turistico su rotaia” le Ferrovie Italiane stiano facendo impresa al servizio di tutti gli italiani. La Fondazione FS Italiane sta “guardando indietro” per vedere meglio avanti, sta mettendo a confronto il “vecchio” ed il “nuovo”, sta creando la nostalgia in tutti noi per come viaggiavamo in treno da ragazzi, sta facendoci provare il trasporto su rotaia “romantico”, dove i ferrovieri, particolarmente i macchinisti ed i fuochisti avevano una importanza fondamentale, dove  le Ferrovie Italiane erano il “faro” per l’intero Paese, per presentarci ora questo nuovo e moderno trasporto su rotaia, ricco di tecnologia, di infrastrutture e di “macchine” ai massimi livelli, per rispondere e soddisfare appieno le esigenze di tutte le tipologie di clientela. E l’A.E.C. Italia, da 57 anni associazione di ferrovieri,  è sempre ed ancor più, come da statuto, condivide tutte queste strategie della Fondazione FS e delle Gruppo Ferrovie dello Stato, facendosi promotrice delle stesse presso tutte le Istituzioni ed Associazioni pubbliche e private, nonché tutti i cittadini con i quali viene in contatto.

L’A.E.C. Italia, forte e ricca di entusiasmo per la interessantissima esperienza vissuta sui treni storici a vapore vissuta domenica 11 novembre 2018, e come da statuto,  “abbraccia” ed “abbraccerà” sempre più (oltre alle altre strategie aziendali del Gruppo Ferrovie Italiane) la mission dei treni storici, mirati allo sviluppo del turismo ferroviario. Infatti locomotive a vapore al traino di carrozze viaggiatori “cento porte” rappresentano un recupero della nostra memoria e della nostra identità. Non solo, ma i treni storici rivestono scopi culturali, come l’educazione ambientale delle giovani generazioni, come l’educazione all’uso dei mezzi pubblici. Inoltre il fascino del convoglio a vapore, fascino avvertito (come abbiamo visto anche nelle stazioni di fermata domenica 11 novembre) da grandi e piccini, è spesso in grado di riavvicinare al treno le persone abituate all’uso esclusivo dell’auto. Infine l’A.E.C. Italia sarà sempre vicina alla Fondazione FS nella valorizzazione dei “resti fisici” dell’attività industriale del  passato, quali, appunto, locomotive a vapore, elettriche, elettrotreni, automotrici, “littorine”, carrozze “centoporte” e “Bz 32.000”…E quindi sempre più impulso alla realizzazione di musei ferroviari, oltre incentivare le visite presso quelli già esistenti.

Ringraziamo sentitamente la Fondazione FS , il presidente ing.Mauro Moretti e il direttore ing.Luigi Cantamessa, per aver coinvolto in modo costruttivo ed interessante l’A.E.C. Italia, ed insieme dare spazio e visibilità a mezzi di trasporto e documenti che appartengono al nostro passato, il quale, soprattutto dà risalto ad una parte importante del nostro vivere: i ricordi.

Gianluigi Pernigotti   —    Responsabile relazioni esterne

 

 

 

Carissimo GianLuigi, sono a ringraziarti per il tuo ennesimo e ben costruito sunto di due eventi che hanno degnamente caratterizzato due importanti manifestazioni, Torino e Verona con l’AEC in prima fila a rendere visibile la Nostra Associazione. Un riscontro importante per l’AEC Voglio ringraziare Le Segreterie Regionali AEC del Piemonte e del Veneto con in testa le due Segretarie: Margherita Sardella coadiuvata dalla figura storica ormai conosciuta in tutta Italia di FRANCO LUCIA in divisa storica e da te GianLuigi che ci hai ben rappresentato come Consiglio Generale.

Dicasi ovviamente altrettanto per la iperattiva Segretaria del Veneto Luciana Corso Perdonà ed i suoi importanti collaboratori, in primis Emilio Dolci con la sua grande esperienza.

 Infine come non citare il grande Socio Fondatore Giambattista Givogre che non ha voluto mancare all’evento, egli conosce benissimo le macchine a vapore.

E’  importante far presente l’entusiasmo e la sensibilità dei cittadini a tali manifestazioni .

[1]A Fondazione FS vanno i nostri ringraziamenti per la considerazione tenuta nei nostri confronti. Grazie all’Ing. L. Cantamessa Direttore e all’Ing.M. Moretti Presidente .

Cari Amici, l’AEC Italia vi è grata per il vostro apporto utile alla visibilità dell’AEC ed utile altresì, a porre basi importanti per ulteriori nuove iniziative.

Vito Visconti

Manifestazioni che ci portano indietro con la memoria

Ringrziamo tutta la Segreteria AEC Piemonte val d'Aosta per la grande visibilità data alla nostra Associazione

Nella foto da sin. Franco Lucia – l’Ing.Mauro Moretti – Il Socio Fondatore AEC Giambattista Givogre e il Segretario Regionale AEC Piemonte Margherita Sardella

il nostro Franco Lucia con la divisa storica delle ferrovie, , accanto all’ingegner Luigi Francesco Cantamessa

Gianluigi Pernigotti, responsabile relazioni esterne A.E.C., Gianbattista Givogre e l’Ingegner Mauro Moretti.

Il consigliere nazionale Mario Grizzi, il segretario regionale A.E.C. Veneto Luciana Corso e il vice segretario regione Veneto A.E.C Emilio Dolci

Il vice segretario regionale Veneto A.E.C Emilio Dolci

AEC partner di MERCINTRENO

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