GRANDE SUCCESSO DEL RADUNO AEC ITALIA IN SUD TIROLO TRA COLLE ISARCO – VIPITENO e INSBRUK

IMPORTANTE L’INTERESSE SUSCITATO DAL CONVEGNO DI COLLE ISARCO

“L’ALTA VELOCITA’ FERROVIARIA NEL MONDO”

AUTORE: ING. GIOVANNI SACCA’ 

Il grande scrittore e filosofo francese Voltaire, in una lettera, ad un nobile suo amico, datata 11 giugno 1761 ( cioè quasi 260 anni fa) scriveva che era possibile recarsi da San Pietroburgo e da Mosca a Pechino passando per le immense pianure asiatiche, le steppe della Mongolia e alcune catene montuose. Oggi e negli anni a venire questa immenso territorio verrà attraversato da linee ferroviarie ad alta velocità. Mi sono concesso questo  curioso e fascinoso aneddoto per introdurre << Le linee ad Alta Velocità nel mondo>>, profonda  e documentata relazione, che il nostro Consigliere Nazionale ing. Giovanni Saccà ha sapientemente provveduto a stilare, onde poterla presentare  a tutti i soci partecipanti al soggiorno (svoltosi negli ultimi 5 giorni di marzo) presso l’ Hotel Gudrun  di Colle Isarco. Purtroppo, improvvisi problemi di salute, hanno costretto il caro Giovanni a “dare forfait” a tale evento organizzato per la sera di venerdì 29 , trovando, però, nel Consigliere Nazionale ing. Gennaro Bernardo un validissimo commentatore di tale relazione. Dalla quale, ora,  estrapolerò  alcuni passaggi significativi che Gennaro ha inteso portarci a conoscenza. “Alta Velocità” sta a significare una nuova rete ad alta tecnologia sia nelle infrastrutture, sia nel materiale rotabile, sia nelle telecomunicazioni, sia nei sistemi di segnalamento, sul quale ci soffermiamo a dare ampio risalto, in quanto l’ERTMS-ETCS livello 2 si basa su una tecnologia tutta italiana, adottata come standard ufficiale dalla Unione Europea. La realizzazione della AV è stata l’opera più importante ed estesa mai realizzata in Italia dal dopoguerra ad oggi. Mentre, nel mondo , tale opera infrastrutturale ha già concretizzato 35.000 km di linee, pianificando di arrivare a 87.000 km nei prossimi anni.  Quell’ immenso Paese quale è la Cina, lanciatissima anche nel convincere tutto il mondo industriale a seguire questo percorso di implementazione infrastrutturale ferroviaria,  si è già dotato di 27.000 km di linee e al 2.025 si è dato l’obiettivo di arrivare a 38.000 km. Ma pure molti Paesi dell’Africa, tra i quali guidano la “cordata” Algeria e Marocco, stanno spingendo per un cambiamento epocale.  Cari Soci AEC  l’“High speed”, come la definiscono gli inglesi, ha portato la “rivoluzione” nella mobilità italiana: la nascita di una grande rete “metropolitana”, dove le grandi città diventano i “quartieri” di una nuova metropoli: l’Italia.  Io, tanto per aggiungere un aneddoto storico, segnalo che, il 6 dicembre 1937, un elettrotreno delle Regie Ferrovie Italiane nel tratto Roma/ Sezze raggiunse i 201 km/h. Si trattava  dell’ ETR 200, il quale stabilirà, poi, nel 1939 il record mondiale di velocità per veicoli ferroviari. Quindi, si può dire, che fummo dei pionieri in materia e, per “rimanere sul pezzo”, nel guardare al futuro dobbiamo tenere il passo dei Cinesi e degli Indiani, potenze economiche mondiali, che andranno sempre più a “puntare a 360°” sul trasporto ferroviario AV/AC, coinvolgendo tutto ilmondo industriale.                                                            Nel chiudere questo mio commento, mi è doveroso segnalare che, in apertura e chiusura “lavori” a tale evento ha fatto gli onori di casa, verso tutti i partecipanti, la instancabile e tenace Luclana Corso Perdonà,  segretaria regionale del Veneto – Trentino Alto Adige, nonché lungimirante ideatrice e sapiente organizzatrice delle “Giornate AEC Italia” a Colle Isarco. Il Segretario Generale Fulvio DiGiuseppe eccellente moderatore del Convegno. Lascio per ultimo,  il nostro presidente Vito Visconti, in osservanza, da buon cattolico praticante quale io sono, ai principi di Nostro Signore:  << Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi>> (Gesù di Nazareth, Vangelo di Matteo) ed ancora: << Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti….>>
(Gesù di Nazareth, Vangelo di Marco)… Caro Presidente, naturalmente, sto scherzando, ma anche in questa occasione, come sempre con la tua sagacia ed abilità,  hai condotto e commentato molto abilmente sia l’apertura, che la chiusura del Convegno

Gianluigi Pernigotti – Responsabile Relazioni Esterne A.E.C.

 

 

 

 

 

 

 

Parte del gruppo ad Insbruk

GIUGNO 2019 – DUE FAVOLOSI SOGGIORNI (prenotabili entro il 20 aprile!)

 

 

 

 

MARINA DI PISTICCI – hotel ARGONAUTI

ISCHIA – hotel ARAGOSTA

L’AEC a “Fa’ la cosa giusta”

 

 

 

 

 

 

-L’AEC a Fa’ la cosa giusta 2019

AMODO alla IX COMMISSIONE TRASPORTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MEMORIA PRESENTATA

A TRENTO (Le Muse) – CONVEGNO Olimpiadi Invernali 2026 e Ferrovie Dolomitiche

 

Cari Amici,

Chi ci ferma più!!! E vengo a spiegare:  l’A.E.C. Italia – Segreteria Regionale di Luciana Corso – Emilio Dolci – Aldo Marchegiani   ai quali con molto piacere si è aggiunto lo scrivente consigliere nazionale, ha avuto l’onore di presenziare al Convegno “ Olimpiadi Invernali 2026 – nuove infrastrutture ferroviarie”, svoltosi nella ridente città di Trento martedì 26 febbraio u.s.. Gli argomenti trattati sono stati di una valenza che, a parole, è assai difficile esporre. Innanzitutto occorre premettere che un evento olimpico è un “veicolo” che crea turismo in ogni segmento produttivo e porta con sé, prima e dopo il mese di svolgimento gare, un cambiamento “scenografico” nelle infrastrutture ferroviarie, stradali, alberghiere, nella viabilità cittadina, nel vivere quotidiano degli abitanti,  un radicale cambiamento che rimarrà impresso nelle menti. Dall’altro lato, se gli investimenti saranno giusti e mirati, porterà benefici infrastrutturali, architettonici e ambientali che i posteri non finiranno mai di ringraziare chi realizzò tali opere. Fatta questa introduzione, citerò, brevemente, alcuni “passaggi”, estrapolati dagli interventi dei vari super-tecnici nonché dirigenti di settori che graviteranno sull’Olimpiade. Così il dr.Massimo Girardi, presidente Associazione Transdolomites ha fatto notare come il 2026 appaia come una data lontana, mentre invece 5/6 anni sono appena sufficienti per fare le opere, tenendo presente che un’Olimpiade è molto più importante ed impegnativa di un Mondiale. Dr. Bruno Felicetti, presidente di Nordic Ski,  ha aggiunto che servirà aumentare la ricettività ( sia nell’alberghiero, sia nella ristorazione), la quale si trasformerà, una volta spente le luci sull’evento, in benefica eredità per le future generazioni. L’Olimpiade invernale servirà a migliorare la qualità della vita delle popolazioni locali. Infatti il dr. Annibale Salsa, membro del Comitato Scientifico, ha ribadito che, con l’occasione, tutto il Nord migliorerà nel trasporto ferroviario. Ma << migliorerà anche il sistema di fare turismo>> ha detto il dr. Alessandro Franceschini, << infatti i turisti del futuro saranno molto attenti, sensibili, “smart” ed internazionali.>>  E quindi l’ing. Marcello Serra, vice -presidente CIFI Area Centro, ha argomentato sul potenziamento del sistema di trasporto ferroviario in quelle località dove avverrà l’evento, onde potenziare la grande richiesta di mobilità e così contribuire allo sviluppo economico di tutto il territorio. Infine evidenzio il bell’ intervento del nostro ing. Giovanni Saccà, che ha presentato la Ferrovia delle Valli dell’Avisio con le sue immense competenze e le ipotesi di percorso per la Cavalese – Moena con la concretezza necessaria ad offrire per offrire alle competenti Autorità,  occasioni per mettere in moto la macchina del futuro.

Caro Vito, Cari Amici Tutti, che dire…diciamo che anche qui ci eravamo, cioè l’AEC Italia era presente, con la fattiva rappresentanza della Segreteria del Veneto, ad un Convegno mirato ad un grandissimo evento di livello mondiale, dove, oltre al mondo dello sport olimpico,  verranno coinvolte tutte le istituzioni nazionali e regionali, non solo, ma tutto il mondo aziendale, economico, turistico, tutto il sistema ferroviario internazionale…Penso di interpretare il parere di tutti affermando a “gran voce” che questo e solo questo è il “nostro mondo”…l’unico mondo per l’AEC Italia, un mondo che non ci chiede nulla, anzi ci accoglie spassionatamente e con piacere a tutti i suoi eventi…e se Voi mi chiederete il perché…subito rispondo …perché noi siamo l’AEC Italia…e non è poco…

Gianluigi Pernigotti   —    Responsabile relazioni esterne AEC

 

RADUNO SULLA NEVE A COLLE ISARCO dal 27 al 31 Marzo 2019

 

Dalla Sezione Puglia:

Presso la Sede di Bari- 2 Febbraio 2019 Festa della Candelora Torneo di Burraco – Festa del Tesseramento 2019 – cenetta sociale.

 

 

 

 

RADUNO SULLA NEVE A COLLE ISARCO 27 – 31 Marzo 2019

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                                     Alpin Hotel Gudrun – Via Posta Vecchia, 8   Colle Isarco

                      La sezione A.E.C. Triveneto organizza il secondo raduno sulla neve in Alto Adige.

                              Il Raduno è aperto ai Soci di ogni Regione in regola con il tessereamento.

L’iniziativa ha lo scopo di ritrovarsi insieme per una vacanza all’insegna dell’amicizia con le altre sezioni italiane in una splendida natura con meravigliosi paesaggi montani.

La nostra proposta prevede 4 giorni dalla cena del 27/03/2019 al pranzo del 31/03/2019 al prezzo di €.260,00 a persona in pensione completa con bevande ai pasti (1/2 minerale ed ¼ di vino) e tassa di soggiorno compresa.

E’ richiesto il versamento di un acconto pari ad €.100,00 da effettuarsi entro il 20/02/ 2019 sulle seguenti coordinate bancarie:

                       IT 37 K 01030 11707 000010672223 della Banca Antoveneta (MPS).

N.B.: Supplemento camera singola €.10,00; bambini fino a 3 anni gratis; fino a 10 anni 50%, fino a 14 anni 20%.

Si fa presente inoltre che sono inclusi gratuitamente i seguenti servizi:

Garage coperto – uso della piscina – sauna- bagno turco – vasca idromassaggio.

L’hotel è anche servito di WIFI.

                               Alpin Hotel Gudrun – Via Posta Vecchia, 8   Colle Isarco

La sezione A.E.C. Triveneto organizza il secondo raduno sulla neve in Alto Adige.

L’iniziativa ha lo scopo di ritrovarsi insieme per una vacanza all’insegna dell’amicizia con le altre sezioni italiane in una splendida natura con meravigliosi paesaggi montani.

La nostra proposta prevede 4 giorni dalla cena del 27/03/2019 al pranzo del 31/03/2019 al prezzo di €.260,00 a persona in pensione completa con bevande ai pasti (1/2 minerale ed ¼ di vino) e tassa di soggiorno compresa.

E’ richiesto il versamento di un acconto pari ad €.100,00 da effettuarsi entro il 20/02/ 2019 sulle seguenti coordinate bancarie:

     IT 37 K 01030 11707 000010672223 della Banca Antoveneta (MPS).

Org.n tecn. Amm.va Hotel Gudrun                                                                                 Il Segretario Regionale AEC

                                                                                                                                                     Luciana Corso Perdonà

PUBBLICAZIONI DEI SOCI

 

 

 

Antonilli_Pietrangeli RECENSIONE

 

 

 

 

NO! … al comma 103 della Finanziaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2018 01 07 comunicato-stampa AMODO e altri

Gli Auguri di Buon Natale e Buon Anno presso la Sede                                  AEC di BARI 18-12-2018

 

IL TRADIZIONALE PRANZO DI NATALE A VERONA

Risultati immagini per Gif animate con treno a Vapore per auguri di Natale

A tutti i ferrovieri, ai soci, sostenitori e familiari

l’A.E.C. Augura un felicissimo Natale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Caro Presidente,

Caro Segretario Generale

Caro Consiglio Generale Tutto,

eccoci qui, anche quest’anno, a “ripeterci”, come il grande Eduardo ripeteva spesso al figlio: << Te piace  o’ presepio>> nella splendida commedia “Natale in casa Cupiello”. Anche il nostro convivio si è svolto in un pregiato “palcoscenico”, quale il Circolo Ufficiali di Verona, alla cui Direzione ed agli staff, sia in sala, sia in cucina rivolgiamo il più sincero e sentito plauso, che essi meritano, per la cortese dedizione e professionalità messe in campo verso il nostro gruppo.  Per un pregiato “palcoscenico”, è prevista una valente, esperta e carismatica “regista”, che ha un nome e cognome: Luciana Corso. A Lei e a tutta la Segreteria del Veneto e Trentino A.A. va tutto il nostro caloroso consenso e un fraterno abbraccio per aver saputo organizzare impeccabilmente, anche quest’anno,  nella  splendida Verona, un incontro a livello nazionale della nostra Associazione. E così domenica 16 dicembre ben 49 amici, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno partecipato all’immancabile appuntamento conviviale per solennizzare il Santo Natale, nonché il Nuovo Anno, rinnovandoci gli auguri fra noi componenti l’AEC Italia.

Ed io, Carissimi Amici Tutti, dal Presidente, ai Consiglieri nazionali, ai Segretari regionali, a Tutti i Soci, ma, soprattutto a tutti quelli che ancora non conoscono la nostra Associazione, ma che ci leggeranno qui,  e nel leggerci capiscano che siamo una “grande famiglia”, di cui tutti possono far parte  iscrivendosi…A TUTTI….formulo a nome del presidente Vito Visconti e mio personale  sentitissimi auguri di Buone Feste con una prosa, ma per me una delicata e commovente poesia, che il grande Vittorio Gassman dedicò, nella ricorrenza del Santo Natale,  sia alla mamma, scomparsa da poco, sia ai figli, che saranno il nostro futuro, sia alla serenità che traspare da queste Feste Natalizie. Eccola:                                           

<< Il Natale che non dimenticherò mai è l’ultimo Natale e Capodanno che ho passato con mia mamma: la quale, poco tempo dopo, morì. Senza Lei, le Feste successive non ebbero più lo stesso calore, lo stesso colore, la stessa tenerezza.

Mia madre era credente e il Natale, per Lei, rappresentava l’occasione per rendere tangibile, a noi figli e ai nipoti, la sua fede.

Cara mamma, è per Te – soprattutto per Te – che oggi sono un padre che si ostina a celebrare il Natale ed il Capodanno, a credere nella verità e nella poesia di queste Feste. E se c’è un sogno che coltivo, questo sogno è di entrare nella memoria dei miei figli associato  all’immagine di un Natale e Capodanno fatto di tenerezza e di amore.>>  Vittorio Gassman

                                           Augurissimi di Buone Feste per

Tutti gli Italiani!!      la nostra amata Italia    la nostra cara A.E.C. Italia 

GianLuigi Pernigotti

 

Relazione di Gianluigi Pernigotti sul Forum di Genova del 26 Novembre 2018 relativo a: Infrastrutture e trasporti a Genova il 26 Novembre 2018

Carissimi Presidente, Consiglio Generale e Soci Tutti,

Già due mesi fa, nel nostro Consiglio Generale di Otranto,  Vi avevo portato a conoscenza delle nuove strategie del Gruppo FS e, parimenti, delle Amministrazioni Regionali del N/O su quello che era il “core business” per gli anni a venire: sviluppo delle infrastrutture e grandi opere in campo ferroviario. Non vorrei apparire “preveggente”, ma è notizia di giovedì 29 novembre u.s. che i governatori Toti (Liguria) e Chiamparino (Piemonte) daranno vita ad una “cabina di regia” per appoggiare il sì alle grandi opere stabilito dal summit di Genova delle Confindustrie di Piemonte, Liguria e Lombardia.   Tutto questo era nell’aria e lo avevo capito partecipando (insieme alla Margherita Sardella e all’ing. Gennaro Bernardo) ai due convegni di Milano e Genova (rispettivamente il 5 e il 10 ottobre u.s.), dove la Torino/Lione ed il “Terzo Valico” riguardante la tratta Genova/Tortona/Milano. Praticamente il Nord/Ovest, sulla spinta degli industriali, ha mandato segnali al Governo centrale di accelerare sulle grandi opere. Non solo, Milano e Monza stanno facendo pressing a Roma per lo stanziamento di circa 900 milioni di euro per una linea metropolitana che colleghi le due città. 

Quanto sopra esposto, è stato ancor più ribadito, il 26 novembre u.s. a Genova, nel “3° Forum di Pietrarsa – ha Genova nel cuore – da Genova un binario per l’Europa” dove il vice-ministro alle infrastrutture Rixi, Gruppo FS, Confindustria,  Assofer e Confetra hanno espresso chiaramente di puntare, solo ed esclusivamente, sul trasporto su rotaia e su un piano di interventi complessivo mirato alla “cura del ferro”. Da parte degli stessi, non è stato fatto alcun accenno ad altri tipi di mobilità. Non solo, ma i rappresentanti delle Associazioni Industriali hanno espresso viva preoccupazione e, quasi il timore, che la mancata realizzazione delle grandi opere e delle infrastrutture ferroviarie porterebbe ad un complessivo fermo dell’economia del Paese. Tra l’altro Guido Gazzola, presidente di Assofer, ha detto che il trasporto ferroviario delle merci ha conosciuto, negli ultimi 4 anni, una significativa fase di crescita, ne parlano le cifre: nel 2014 sono state trasportate 43,8 milioni di tonnellate/km, nel 2015 45,5, nel 2016 47,6 e nel 2017 47,6..Ecco perché chiede a gran voce che l’unica tipologia di trasporto su cui puntare sia quello ferroviario.

Ancora una volta l’AEC Italia ha partecipato, su invito degli organizzatori, con lo scrivente, con l’ing, Gennaro Bernardo, con Margherita Sardella e con Camillo Staffaroni, a questo evento, che era organizzato splendidamente da Confetra, Assofer e Confindustria. Contemporaneamente hanno sponsorizzato questo “Forum”  le più grandi aziende europee legate all’industria ferroviaria e le più importanti Associazioni sempre legate al mondo ferroviario e del trasporto pubblico. Cioè le stesse hanno finanziato l’evento, così da poter beneficiare di apparire con il loro logo sulla locandina (posta in punti strategici del Palazzo Ducale) dell’evento, così da far vedere a 1470 partecipanti che loro rivestono un ruolo assai importante nel mondo ferroviario.

Concludo menzionando ancora il numero 1470: io ho  visto un numero così copioso soltanto ad importanti convegni di ordini professionali a livello europeo. Il ciò sta a significare che grandi opere ed interventi sulle infrastrutture ferroviarie sono il principale obiettivo che sta molto a cuore a tutto il Paese. L’AEC Italia, ancora una volta invitata degli organizzatori, ha recepito il messaggio e, ben felicemente, ha partecipato con i quattro suoi referenti sopra menzionati. Lo scrivente ha avuto anche modo di argomentare sulla nostra Associazione e sui punti salienti del Forum con l’ing. Luigi Cantamessa, direttore della “Fondazione FS”, con il quale intercorrono ottimi rapporti, avendo, tra l’altro, trascorso una intera domenica di settembre nel 2009 a Desenzano. Non solo, in eventi così importanti, è sempre presente  un funzionario territoriale della Direzione Centrale Media di Ferrovie dello Stato , così in tale occasione ho avuto modo di interloquire con la dr.ssa Monica Valeri, corrispondente territoriale per il Piemonte/Valle d’Aosta e Liguria. La stessa mi ha dedicato una buona mezz’ora dove ho avuto modo di far conoscere chi è e cosa fa l’AEC Italia. Nel salutarci la stessa mi ha detto che, qualora decidessimo di “presentarci” al mondo esterno,  valuterà con il  supporto della propria struttura centrale, un eventuale loro coinvolgimento di sostegno, seppur non siano attualmente programmabili partecipazioni economiche. Inoltre, qualora decidessimo di richiedere una presenza istituzionale FS ad un nostro Consiglio/ Congresso Generale, si farà portavoce presso la propria Direzione per poter ottenere la sua personale partecipazione o quella di un suo responsabile.

Per l’ennesima volta abbiamo partecipato con nostri rappresentanti a manifestazioni importanti e per l’ennesima volta abbiamo “seminato” molto bene, soprattutto con interlocutori di spessore nella importante ed affascinante “galassia ferroviaria”, i quali ci arricchiscono sempre di nuove conoscenze, sia tecniche, sia coinvolgendoci nelle loro iniziative rivolte al nostro mondo ferroviario. Evviva… sempre… l’ AEC Italia, mai come ora “brand” che riscuote consensi ovunque.  

                                                          Il responsabile relazioni esterne

  

2011: la Dirigenza AEC al Quirinale dal Capo dello Stato, dopo aver ricevuto la medaglia al Valor Civile nel 50°

La Storia delle Ferrovie Italiane insieme all’AEC Italia, prende forma sui binari di Torino e Verona

Caro Presidente,

domenica 11 novembre 2018 è stata per l’A.E.C. Italia un giorno storico, da annotare e, penso di non esagerare, nel dire da “tramandare ai posteri”. Infatti alcuni suoi valenti rappresentanti hanno partecipato a due eventi a Torino ed a Verona, dove gli ”attori  protagonisti” su entrambi gli scenari ferroviari sono stati due treni storici a vapore. Ogni treno è stato “sold out” come adesioni di viaggiatori sia sulla tratta Torino – Nizza Monferrato (evento per la riapertura turistica delle linee Asti – Castagnole Lanze – Nizza Monferrato),  sia sulla Verona – Bassano del Grappa (evento per il “Treno della Vittoria”, in occasione del centenario della fine della “Prima Guerra Mondiale). Per non parlare del, al di sopra di ogni previsione, successo di partecipazione di cittadini di ogni ceto ed età in ogni stazione di fermata dei convogli. Siamo rimasti colpiti nel “leggere” negli occhi vispi dei bambini una gioia ed una   particolare e genuina attenzione verso lo sbuffare e gli acuti fischi di quelle bellissime locomotive a vapore. Ed allora, come mi hai ricordato Tu, caro Presidente parlandoci ieri,   anche noi siamo tornati bambini…E Tu, caro Vito, proprio ieri mi raccontavi di un commovente tuo ricordo, quando tuo padre ti portava sul ponte pedonale tra corso Cavour e l’Estramurale Capruzzi, sotto il quale transitavano le locomotive, il cui potente getto di vapore acqueo arrivava alle tue narici e alla gola. E tuo padre ti diceva di respirare quel fumo, ricco però di particelle di vapore causate dall’ardere del carbone che riscaldava l’acqua, e con la pressione della stessa faceva avanzare il treno,  secondo la saggezza o il “vox populi” di tuo padre  aveva effetti benefici , era un toccasana sulla tua pertosse, classica nostra malattia infantile, detta dei 100 giorni. Ecco, quindi, come questi treni storici siano e saranno un interessante, toccante e tramandare la storia delle Ferrovie dello Stato Italiane alle nuove generazioni. L’A.E.C. Italia ha avuto l’onore di essere invitata dalla Fondazione FS Italiane a partecipare a due eventi che hanno riscosso successo, anche, a livello politico, con la numerosa partecipazione dei Sindaci, degli Assessori regionali, delle Autorità militari e civili. Un particolarissimo e sentitissimo  ringraziamento  al presidente, ing. Mauro Moretti, ed al direttore ing. Luigi  Cantamessa, i quali, con la Fondazione stanno “dicendo” al Paese Italia come anche con questo “prodotto turistico su rotaia” le Ferrovie Italiane stiano facendo impresa al servizio di tutti gli italiani. La Fondazione FS Italiane sta “guardando indietro” per vedere meglio avanti, sta mettendo a confronto il “vecchio” ed il “nuovo”, sta creando la nostalgia in tutti noi per come viaggiavamo in treno da ragazzi, sta facendoci provare il trasporto su rotaia “romantico”, dove i ferrovieri, particolarmente i macchinisti ed i fuochisti avevano una importanza fondamentale, dove  le Ferrovie Italiane erano il “faro” per l’intero Paese, per presentarci ora questo nuovo e moderno trasporto su rotaia, ricco di tecnologia, di infrastrutture e di “macchine” ai massimi livelli, per rispondere e soddisfare appieno le esigenze di tutte le tipologie di clientela. E l’A.E.C. Italia, da 57 anni associazione di ferrovieri,  è sempre ed ancor più, come da statuto, condivide tutte queste strategie della Fondazione FS e delle Gruppo Ferrovie dello Stato, facendosi promotrice delle stesse presso tutte le Istituzioni ed Associazioni pubbliche e private, nonché tutti i cittadini con i quali viene in contatto.

L’A.E.C. Italia, forte e ricca di entusiasmo per la interessantissima esperienza vissuta sui treni storici a vapore vissuta domenica 11 novembre 2018, e come da statuto,  “abbraccia” ed “abbraccerà” sempre più (oltre alle altre strategie aziendali del Gruppo Ferrovie Italiane) la mission dei treni storici, mirati allo sviluppo del turismo ferroviario. Infatti locomotive a vapore al traino di carrozze viaggiatori “cento porte” rappresentano un recupero della nostra memoria e della nostra identità. Non solo, ma i treni storici rivestono scopi culturali, come l’educazione ambientale delle giovani generazioni, come l’educazione all’uso dei mezzi pubblici. Inoltre il fascino del convoglio a vapore, fascino avvertito (come abbiamo visto anche nelle stazioni di fermata domenica 11 novembre) da grandi e piccini, è spesso in grado di riavvicinare al treno le persone abituate all’uso esclusivo dell’auto. Infine l’A.E.C. Italia sarà sempre vicina alla Fondazione FS nella valorizzazione dei “resti fisici” dell’attività industriale del  passato, quali, appunto, locomotive a vapore, elettriche, elettrotreni, automotrici, “littorine”, carrozze “centoporte” e “Bz 32.000”…E quindi sempre più impulso alla realizzazione di musei ferroviari, oltre incentivare le visite presso quelli già esistenti.

Ringraziamo sentitamente la Fondazione FS , il presidente ing.Mauro Moretti e il direttore ing.Luigi Cantamessa, per aver coinvolto in modo costruttivo ed interessante l’A.E.C. Italia, ed insieme dare spazio e visibilità a mezzi di trasporto e documenti che appartengono al nostro passato, il quale, soprattutto dà risalto ad una parte importante del nostro vivere: i ricordi.

Gianluigi Pernigotti   —    Responsabile relazioni esterne

 

 

 

Carissimo GianLuigi, sono a ringraziarti per il tuo ennesimo e ben costruito sunto di due eventi che hanno degnamente caratterizzato due importanti manifestazioni, Torino e Verona con l’AEC in prima fila a rendere visibile la Nostra Associazione. Un riscontro importante per l’AEC Voglio ringraziare Le Segreterie Regionali AEC del Piemonte e del Veneto con in testa le due Segretarie: Margherita Sardella coadiuvata dalla figura storica ormai conosciuta in tutta Italia di FRANCO LUCIA in divisa storica e da te GianLuigi che ci hai ben rappresentato come Consiglio Generale.

Dicasi ovviamente altrettanto per la iperattiva Segretaria del Veneto Luciana Corso Perdonà ed i suoi importanti collaboratori, in primis Emilio Dolci con la sua grande esperienza.

 Infine come non citare il grande Socio Fondatore Giambattista Givogre che non ha voluto mancare all’evento, egli conosce benissimo le macchine a vapore.

E’  importante far presente l’entusiasmo e la sensibilità dei cittadini a tali manifestazioni .

[1]A Fondazione FS vanno i nostri ringraziamenti per la considerazione tenuta nei nostri confronti. Grazie all’Ing. L. Cantamessa Direttore e all’Ing.M. Moretti Presidente .

Cari Amici, l’AEC Italia vi è grata per il vostro apporto utile alla visibilità dell’AEC ed utile altresì, a porre basi importanti per ulteriori nuove iniziative.

Vito Visconti

Manifestazioni che ci portano indietro con la memoria

Ringrziamo tutta la Segreteria AEC Piemonte val d'Aosta per la grande visibilità data alla nostra Associazione

Nella foto da sin. Franco Lucia – l’Ing.Mauro Moretti – Il Socio Fondatore AEC Giambattista Givogre e il Segretario Regionale AEC Piemonte Margherita Sardella

il nostro Franco Lucia con la divisa storica delle ferrovie, , accanto all’ingegner Luigi Francesco Cantamessa

Gianluigi Pernigotti, responsabile relazioni esterne A.E.C., Gianbattista Givogre e l’Ingegner Mauro Moretti.

Il consigliere nazionale Mario Grizzi, il segretario regionale A.E.C. Veneto Luciana Corso e il vice segretario regione Veneto A.E.C Emilio Dolci

Il vice segretario regionale Veneto A.E.C Emilio Dolci

AEC partner di MERCINTRENO

PROGRAMMA_MERCINTRENO_2018

I due filmati della settimana ad Otranto – Una storia d’amore che continua – 57 anni compiuti dall’AEC

 

sotto i tre link dei filmati  relativi alla settimana ad Otranto dal 9 al 16 sett. 2018

cliccate qui sotto ….Evidenzia e apri…

 https://www.youtube.com/watch?v=ioiUpGQtaRg

https://www.youtube.com/watch?v=zJx0-ZLTxEY&index=2&list=UUQ0kBifi7LXbALuvkee5VIw

SCUOLA FERROVIA … si riparte!

scuola-ferrovia-2018-9

OTRANTO 9 – 16 2018

Film Otranto clikka il link sotto

 

 https://www.youtube.com/watch?v=DcwGIGWGWtU&feature=youtu.be

RELAZIONE SUL CONSIGLIO GENERALE DI OTRANTO  2018          

Stephen Hawking, cosmologo, astrofisico e matematico statunitense ripeteva sempre: << Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi…Per quanto difficile si presenti la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare…ed in cui si può riuscire…Siate sempre curiosi…>>

Da qui io mi permetto di esprimere due punti ben precisi: 1°) a volte la vita sceglie modi bizzarri per farci capire alcune cose; 2°) ricordiamoci che se stiamo attraversando la tempesta, più avanti nel tempo capiremo e vedremo che siamo saliti di livello.

Cari Presidente, Segretario Generale, Consiglieri Nazionali, Segretari Regionali e Soci Tutti, scusatemi, non l’ho mai fatto le volte passate, ma dopo il  Consiglio Generale di Otranto di quest’anno (14 – 16 settembre)  ritengo consono iniziare il mio commento, verso questo nostro ultimo incontro, partendo dalle conclusioni. Ma se ben leggete, ho chiuso con <siamo saliti di livello>>, nel senso che tutto ciò di arduo, di problematico, di insormontabile che l’A.E.C. Italia sta incontrando (mai come ora) ed incontrerà nel cammino della sua vita associativa, arricchirà e potenzierà questa nostra bella Associazione. Quindi AMICI TUTTI, a margine del verbale che il buon Fulvio ci ha inviato, consentitemi di aggiungere questo mio pensiero: sono certo, le “risposte” positive arriveranno, occorre solo aver fiducia e ”rimboccarci le maniche”, guardare e andare oltre perché “oltre” paga sempre>>. Per chiudere questa parte, Cari Amici Tutti chiudo con il saggio Confucio, che diceva: << Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario….>>.

Quelli che vogliono la “fine” dell’A.E.C. sono come quelli di Confucio. A noi quindi il compito di mettere in campo idee e progetti già “in cantiere” e nuovi. Per cui attiviamoci per la nuova Segreteria della Toscana, per la gestione del 5×1000  e, come ha accennato Fulvio, per decidere su quale tipologia di struttura orientarci,  valutare nuove località o “dimenticate” da molto tempo per i futuri Consigli /Congressi dei prossimi anni.  Ecco queste sono alcune iniziative che, per me, hanno la priorità.

Ho accennato a località di soggiorno e, quindi, parliamo, innanzitutto, dell’ Hotel Solara, la location che ci ha ospitato una settimana. Bel posto con vasti spazi, dotato di ogni esigenza per venire incontro alla clientela e ricchissimo di vegetazione. Professionalità ed esperienza nel personale assai qualificato e disponibile sempre. Validissima ed apprezzatissima la cucina, specialmente nelle specialità pugliesi, dove resistere al bis è stato assai arduo. Anzi, direi che proprio non abbiamo resistito! La cucina pugliese, che lo scrivente ama particolarmente, si fa apprezzare per la sapienza, la tradizione ed i sapori inconfondibili dei suoi piatti tipici.  In conclusione, abbiamo trascorso una settimana all’insegna di relax e benessere.

Un citazione a parte merita la costa adriatica del Salento, terra “baciata” dal sole e “bagnata” da acque purissime e trasparentissime. Inoltre questo fianco Est del “Tacco d’Italia” è costellato dai profumi e dai colori della macchia mediterranea e da quei “sapori” del passato che rivive nelle   caratteristiche città d’arte quali Otranto e Lecce, con le bellissime facciate barocche dei loro principali monumenti.  Le due escursioni organizzate da Vito a Otranto e a Lecce ci hanno fatto “fare un tuffo” in una natura incontaminata della costa salentina, su cui va “a morire” un mare incantato di una trasparenza unica e ci hanno fatto “assorbire” dalla storia,  dall’arte, dall’accoglienza ed ospitalità degli otrantini e dei leccesi. Conosco Otranto da circa 25 anni, ma ogni volta è come la prima volta. Sta lì arroccata in una baia che potrei definire “fascinosa”. Tra i tanti capolavori costruiti dall’uomo, due su tutti: la splendida Cattedrale, con il suo Mosaico pavimentale del 1163 di inestimabile valore e con i suoi circa 600 mq di superficie.; il massiccio Castello Aragonese, che ha visto il passaggio di Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Turchi (i  quali distrussero la cinta muraria), i Francesi di Napoleone (anche questi lo manomisero). Dal 1986 è oggetto di urgenti e necessari lavori di restauro.  Lecce, per me, è stata la mia terza visita ed è sempre la città del Sud che sento più “mia”, tanto che ci  abiterei. La trovo  “a misura d’uomo”, città dotta ma, direi pigra. E’ la più bella ed importante del Salento, con le sue chiese, i suoi palazzi e le sue caratteristiche stradine. Nel visitare il centro storico si ha la sensazione di immergersi in un tempo sospeso, dove moderno e tradizione si intrecciano ed affiorano nelle strade e nelle piazze, nelle quali  si fa molto notare la luminosità della pietra leccese.

A questo punto, il nostro periodo di lavoro/vacanza si è concluso. Io relaziono le conclusioni, prendendo spunto dalle ultime righe del verbale di Fulvio: il mio arrivederci vorrebbe portarVi Carissimi Amici Tutti A.E.C. su una località nuova, magari una bellissima città d’arte italiana o europea, oppure una meta verso la quale non andiamo più da parecchio tempo. Suggerisco ciò, in quanto per me è allettante e  “dantesco” portare l’A.E.C. Italia verso “nuovi lidi”, nuove culture di popoli, nuovi paesaggi, perché per una Associazione l’importante è farsi vedere e farsi conoscere da altre realtà italiane ed europee.

 

Il responsabile relazioni esterne

Gianluigi Pernigotti