Appello ai Ferrovieri Europei

“APPELLO” AI FERROVIERI DI TUTTI I PAESI D’EUROPA

(Milano, maggio 1961)

 

Cari Colleghi ferrovieri!

sono noti i motivi per i quali, attraverso le vicissitudini di due guerre mondiali, l’Europa tende ad avviarsi all’unita

In questo processo di unificazione, ha certamente influito il rapido sviluppo dei trasporti che ha superato, specialmente dopo l’ultima guerra, ogni possibile previsione.

Infatti il notevole incremento avuto nei trasporti in generale ha determinato, attraverso la facilita e la celerità dei mezzi di comunicazione, specie di massa, un avvicinamento fra i popoli europei, con intensificazione degli scambi commerciali e culturali.

Le economie, di conseguenza, di sono estese a campi più vasti, di modo che so-no risultati assurdi i criteri strettamente protezionistici od autarchici nonché il mantenimento di industrie improduttive laddove, a distanza di poche ore di percorrenza, risultava possibile avere agevolmente prodotti migliori ed a più buon mercato.

E evidente che sul processo di unificazione dell’Europa, nei riflessi dei problemi economici, ha esercitato una influenza determinante anche lo sviluppo dei trasporti ferroviari nell’ambito delle Nazioni della Europa Occidentale e particolarmente in quelle entrate a far parte della Comunita Carbo – Siderurgica e, successivamente, del Mercato Comune e dello Euratom, cioè: Francia – Italia – Germania Occ. – Belgio – Lussemburgo e Olanda.

Come e noto, l’impellente necessita di risolvere i numerosi e gravi problemi tec-nici, commerciali e di esercizio, presentatisi alle Ferrovie in questo dopoguerra, per effetto delle nuove condizioni di mercato dei trasporti e delle sempre maggiori esigenze degli utenti, hanno spinto le varie Amministrazioni Ferroviarie a studiare, in comune accordo, e ad applicare sul «Piano Europeo» le soluzioni più idonee ricavate dallo studio in comune e dall’esperienza delle singole Amministrazioni.

D’altra parte come si può parlare di integrazione economica europea se non si provvede in pari tempo al coordinamento dei mezzi di trasporto più importanti, quali le ferrovie?

Sono da porre in rilievo, fra le altre, le prime pratiche realizzazioni conseguite dalle maggiori Amministrazioni Ferroviarie Europee sulla via di uno più stretto e più economico coordinamento dei mezzi di trasporto per i viaggiatori e per le merci, di comune interesse ed aventi caratteristiche analoghe quali, per esempio, l’istituzione del «Parco europeo dei carri ferroviari» e, più recentemente, dei treni a percorsi internazionali «Trans-Europ-Express».

E da sottolineare lo sforzo di buona volontà reciproco manifestato da queste Amministrazioni Ferroviarie che, nell’interesse comune, hanno fatto il primo passo verso una più intensa unione ed integrazione dei mezzi di trasporto ferroviari europei!

Ma e evidente che iniziative del genere, anche se coronate da successo, non pos-sono determinare una unione effettiva ed il massimo sviluppo della potenza econo-mica europea, se non interverrà l’istituzione di una Autorità sovranazionale, che regoli e disciplini tutta la vita economica e politica dell’Europa costituendo un unico, regolato complesso di risorse e di energie nell’interesse comune dei popoli europei.

La Federazione degli Stati Europei, che dovrà nascere dalla esperienza storica del vecchio Continente, e la sola vera garanzia dell’avvenire dei vari Paesi europei, i quali non cesseranno di esistere, ma si potenzieranno in una entità Comune: l’Europa.

L’unione fra i Paesi confinanti dell’Europa Occidentale, aventi una comune concezione dei diritti dell’uomo, interessi comuni, necessita di integrazione delle forze e delle economie, mezzi di comunicazione assai rapidi, e imposta dalla evoluzione storica e dal progresso della scienza e della economia, specialmente in vista dell’au-tomazione e delle applicazioni nucleari.

Un migliore e più stretto coordinamento delle varie Amministrazioni Ferroviarie europee, partecipanti agli accordi sopracitati, porterà inevitabilmente un maggior incremento nell’evoluzione tecnica ed un miglioramento delle condizioni economi-che delle singole aziende, con beneficio di tutta la massa dei ferrovieri.

E prevedibile l’adozione di sani criteri direttivi per la risoluzione dei problemi di concorrenza fra i vari mezzi di trasporto con un più efficace coordinamento e una ripartizione dei mezzi stessi, secondo sani concetti di economia generale, e con l’a-bolizione delle attuali interferenze e sovrastrutture antieconomiche.

Una maggiore collaborazione e l’integrazione delle possibilità tecniche e dei capitali permetterà il perfezionamento delle reti ferroviarie con l’adozione dell’auto-mazione, con l’ammodernamento delle vecchie ferrovie e con il potenziamento delle linee a lungo percorso e ad alta velocità.

Ciò che non e assolutamente possibile ottenere con i mezzi tecnici e finanziari di una singola azienda nazionale, sarà possibile realizzare, nel più vasto campo europeo, con la cooperazione solidale delle varie aziende ferroviarie.

Con una Europa Unita si apre quindi un orizzonte più vasto anche per le ferrovie, come per le altre attività, con la possibilità di sviluppi e perfezionamenti che attualmente non sono immaginabili. E certo che ne ritrarrà di conseguenza immediato vantaggio anche la categoria dei ferrovieri, sia per quanto riguarda le possibilità di lavoro e di sviluppo delle carriere, che per quanto concerne le condizioni di vita che raggiungeranno livelli notevolmente più elevati di quelli attuali come la esperienza dimostra con evidenza nel caso della Federazione degli Stati Uniti d’America.

Per motivi sopracitati si e deciso di istituire una «Associazione Europea dei Ferrovieri» che raccolga funzionari ed agenti di tutte le Amministrazioni ferroviarie dei Paesi aderenti alla Comunità Economica Europea.

A questa Associazione sono invitati ad iscriversi volontariamente tutti i ferro-vieri che credono o sperano in un migliore avvenire nel quadro dei progressi deri-vanti dal nuovo assetto unitario europeo.

I compiti dei ferrovieri attraverso «L’Association Européenne des Cheminots» sono essenzialmente i seguenti:

a)         Rafforzare i vincoli fra le diverse amministrazioni ferroviarie europee me-diante visite e contatti frequenti e reciproci fra i dirigenti ed agenti appartenenti alle amministrazioni stesse;

b)         Stimolare il coordinamento della rete dei trasporti ferroviari per facilitare l’u-nione degli europei;

c)         sostenere l’opera degli Organismi e dei Movimenti europeisti ai fini di una propaganda unitaria europea nell’ambito delle amministrazioni ferroviarie;

d)         Agevolare lo scambio di informazioni e di cognizioni tecniche ed ammini-strative atte al perfezionamento dei sistemi di lavoro, al fine di ottenere il massimo rendimento;

e)         Tutelare il lavoro dei ferrovieri di ogni livello gerarchico per realizzare il mi-glioramento delle loro condizioni di lavoro, professionali, culturali, sociali e morali;

f)          Promuovere l’istituzione di un «Organismo Europeo di finanziamento comunitario» che, con il contributo dei vari Paesi, renda possibile anche la realizzazione di opere ferroviarie costose di comune interesse;

g)         Creare rapporti fra le famiglie (e specialmente fra gli studenti figli dei ferrovieri, allo scopo di perfezionare lo studio delle lingue) organizzando vacanze all’e-stero, anche con scambi di ospitalità fra le famiglie stesse.

E necessario che l’opera dei ferrovieri, che hanno collaborato in tutti i tempi alla realizzazione di opere intese a rafforzare i vincoli fra i vari popoli di Europa, coa-diuvi quella dei movimenti europeistici in modo da poter realizzare concordemen-te, al momento favorevole, l’auspicata Federazione Europea destinata ad eliminare le azioni disgregatrici, al di sopra di tutti gli interessi particolaristici e degli egoismi che ostacolano il progresso ed il miglioramento del livello di vita dei popoli euro-pei e del loro prestigio.

Possiamo essere altresì certi che l’adesione, cari Colleghi, contribuirà efficacemente a questa realizzazione.

Collaborare con il proprio ingegno, con la propria esperienza, con la propria ini-ziativa, alla costruzione di questa grande opera, ecco ciò che riteniamo debba essere l’aspirazione di tutti i ferrovieri europei convinti della necessita di fare l’Europa per il benessere, il progresso ed il prestigio del proprio Paese, delle aziende di appartenenza e della propria categoria.

Questo il motivo del nostro Appello, la nostra speranza, il nostro augurio!

Milano, maggio 1961

 

 IL COMITATO PROMOTORE EUROPEO

Cuttica  FS
G. de Rosa  FS
G. Di Noto FS
M. Greifenneg FS
H. Holzer OBB
K. Kalz  OBB
I. Mapelli FS
C. Maurel  SNCF
B. Molina FFS
A. Morchio FS