1° Congresso Italiano AEC

IL PRIMO CONGRESSO DELLA SEZIONE ITALIANA
DELL’ASSOCIATION EUROPÉENNE DES CHEMINOTS

Il 25 gennaio 1964 in Roma nella sede delle Comunità Europee in via Poli, 29 si e tenuto il Primo Congresso della Sezione Italiana dell’A.E.C.

Nell’ampio salone, gremito in ogni ordine di posti, intorno al tavolo della Presidenza, numerosi fotografi, tecnici della RAI-TV e rappresentanti della stampa.

Alle 9,30 il geom. Morchio di Torino, Segretario Generale Europeo A.E.C., eletto Presidente dei Congresso (altro Presidente, il dr. Ukovich di Trieste) ha rivolto il saluto dell’A.E.C. e dei Presidenti delle Sezioni Europee ai colleghi intervenuti da ogni parte d’Italia.

Il dr. Nesti, Presidente uscente della Sezione Italiana ha poi tratteggiato la vita della Sezione, ricordandone il difficile inizio e le prime grandi manifestazioni a Ventimiglia, Cannes, Vienna, Trieste, Bruxelles, iniziative intraprese allo scopo di far conoscere le finalità dell’A.E.C. tra la grande famiglia dei ferrovieri. Ha terminato ringraziando le personalità presenti ed i congressisti, auspicando la creazione degli Stati Uniti d’Europa.

Il dr. Thomasis, direttore dell’Ufficio Stampa ed Informazioni delle Comunità Europee, ha ringraziato le autorità per la loro presenza ed ha parlato a lungo sul tema specifico della grande tradizione internazionale dei ferrovieri, formulando i migliori voti per il futuro dell’Associazione.

Il dr. Reposini Bucciarelli, funzionario distaccato dal Ministero dei Trasporti presso le Comunità Europee, salutando i colleghi ferrovieri europei ne ha elogiato il lavoro fin qui svolto, praticamente senza mezzi. Il Congresso, egli ha detto, sarà alla base di tutto il futuro lavoro dell’Associazione, se eleggerà elementi efficienti nella nuova Direzione.

Parlando anche delle diffidenze che alcuni sindacati nutrono verso l’A.E.C., ha fatto presente che il compito dell’Associazione sarà solo di studio dei problemi ferroviari.

L’ing. Gustavo De Rosa, Vicepresidente Europeo A.E.C., ha portato ai congressisti il saluto del Presidente Europeo Armand Huét, impossibilitato ad intervenire.

Facendo un parallelo tra questo Congresso e quello della Sezione francese tenutosi lo scorso anno a Digione, si e augurato che prossimamente anche gli altri Paesi aderenti all’A.E.C. facciano altrettanto.

Ricollegandosi al discorso tenuto dal dottor Schultz, della Direzione Generale dei Trasporti della Comunità Europea a Bruxelles, ha ribadito le finalità non politiche né sindacali dell’A.E.C. nonché i compiti che essa vuol svolgere nel settore dei Trasporti e nella collaborazione con le varie categorie dei lavoratori europei. Ha raccomandato una diffusa propaganda per la creazione di una mentalità europea a mezzo di viaggi all’estero e conferenze.

Ha preso quindi la parola il dr. Serafini, Segretario Generale della Sezione Italiana dei Comuni d’Europa, portando il saluto della Sezione ai congressisti, auspicando una autentica battaglia politico culturale per gli Stati Uniti d’Europa e ricordando ai presenti la grande manifestazione che l’Aicce terra a Roma nel prossimo ottobre.

Il dr. Della Chiesa, del Comitato Economico Sociale della CEE, dopo aver ringraziato il Congresso per l’invito ricevuto, ha rilevato il momento particolarmente delicato della Comunità Europea, notando però come, nonostante la mancanza di progressi, nel settore sociale europeo si continua a camminare. Ha affermato che bisogna andare verso l’unita politica e verso un Parlamento europeo. Ha continuato rilevando l’importanza di Associazioni, come l’A.E.C., nel quadro degli Stati Uniti d’Europa.

A questo punto (sono le ore 11) entra in aula il comm. Gino Dainese, il nostro amato Direttore, accolto da tutti i congressisti in piedi e vivacemente acclamato, tra i lampi dei fotografi e le riprese della Televisione (che trasmetterà poi un servizio nel telegiornale delle ore 19).

Presentato dal Presidente Morchio, il Direttore di “Stati Uniti d’Europa” e salito al banco della presidenza ed ha preso brevemente la parola, augurando buon lavoro al Congresso e chiedendo una maggiore fraternità d’intenti tra le varie Associazioni europee, tra cui in primissimo piano ha messo l’A.E.C., riconfermando la disponibilità della sua rivista per la trattazione di tutti i problemi delle varie Associazioni europee.

Il dr. Lotti, Segretario Generale per il Consiglio Italiano per il Movimento Europeo, ha portato ai congressisti il saluto del Movimento Europeo. Rilevata l’importanza di un ingresso della Gran Bretagna nel MEC, ha fatto cenno alla rilevanza che hanno i Movimenti di categoria per la creazione degli Stati Uniti d’Europa.

Il Presidente Morchio ha ringraziato i vari oratori ed ha portato ai congressisti il saluto dei Presidenti delle sezioni europee A.E.C., rilevando l’importanza di una collaborazione all’organizzazione dei treni europei, che porteranno a Roma migliaia di sindaci dei Comuni europei e di cui l’A.E.C. dovrà essere il fulcro organizzativo.

Sul tema dei treni europei, il dr. Serafini, calcolando una norma di 8000 persone che detti treni dovranno portare a Roma in ottobre, ha chiesto la cooperazione delle autorità ferroviarie e degli Enti locali per la buona riuscita della manifestazione.

Il dr. De Thomasis ha affermato che mentre sino ad oggi l’idea europeistica e stata dettata dall’alto, si rende necessario, al presente, far si che siano le norme ad imporla.

Il prof. Ferrari Toniolo, Presidente della Federazione Europea dell’Associazione Nazionale Ingegneri, si e detto lieto di poter assistere al Congresso. Ricordate con piacere le manifestazioni A.E.C. alle quali ha sinora preso parte, si e detto felice di dare il suo aiuto all’Associazione.

La prof.ssa Sonnino, Segretaria della Sezione Italiana A.E.D.E., ha approvato gli interventi delle personalità presenti al Congresso, auspicando un maggior aiuto reciproco tra le varie Associazioni ed una propaganda diretta specialmente alla gioventù.

Riprendendo la parola, Gino Dainese ha commosso l’uditorio, rilevando la strana situazione in cui lui viene a trovarsi. Da ben lunghi tre anni, con i soli suoi mezzi, egli ha dato vita – anche se i suoi occhi più non vedono – alla rivista “Stati Uniti d’Europa”, che è diffusa, solo per abbonamento, nei sei paesi del MEC, in Inghilterra ed in America e finora non e stato mai aiutato da nessuno. Dopo aver rilevato l’opportunità di promuovere una campagna nazionale per ottenere mezzi concreti ed una stretta collaborazione di tutti i Movimenti europei, egli ha fatto osservare che anche S.S. Paolo VI in moltissimi discorsi – sia agli studenti della F.U.C.I., sia a tutta l’umanità – ha sempre auspicato l’unificazione dei popoli ed in particolar modo gli Stati Uniti d’Europa. Non solo, ma ha affermato anche che il momento e arrivato per questa grande opera.

Dainese fa pure notare – tra gli scroscianti applausi di tutta l’Assemblea – che ci vuole più collaborazione fra tutte le Associazioni europee e che le Autorità italiane ed europee tutte debbono ormai non solo promettere aiuti per la costituzione degli Stati Uniti d’Europa, ma venire incontro concretamente ai Movimenti europeistici ed in particolar modo alla stampa che si occupa di questi specifici problemi.

Ha ricordato infine che proprio ai primi di gennaio il Presidente della Repubblica, on. Segni ed il Ministro degli Esteri, on. Saràgat, hanno ricevuto Jean Monnet, Presidente del Comitato per la costituzione degli Stati Uniti d’Europa, come pure lo stesso Monnet e stato trattenuto in lungo e cordiale colloquio dal Presidente del Consiglio, on. Moro e dal Vice Presidente, on. Nenni. Perciò il Dainese ha ripetuto la richiesta di aiuti e di collaborazione, offrendo da parte sua l’abbonamento speciale alla rivista “Stati Uniti d’Europa” per gli iscritti alle Associazioni europee tutte. Vivamente acclamato da tutti ed abbracciato affettuosamente dai più ferventi europeisti, il comm. Gino Dainese ha lasciato il Congresso.

  

 

 

 IL 1° CONSIGLIO GENERALE A.E.C. ELETTO DAL CONGRESSO

 

  Consiglieri di diritto:

 

Ing. dr. Gustavo De Rosa – Vice Presidente Europeo A.E.C.
Geom. Angelo Morchio – Segretario Generale Europeo A.E.C.
Segretari delle Sezioni Compartimentali A.E.C
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Consiglieri eletti dal Congresso

Presidente   dr. Roberto Nesti
Vice Presidente   rag. Saverio Greco
Segretario Generale   rag. Gino Frisoni
Segretario Generale Aggiunto   dr. Valfredo Castelluccio
Segretario Amministrativo   rag. Aldo Baroni
Consigliere per i rapporti con le Comunità Europee, 
Stampa e Propaganda
  dr. Luigi Reposini Bucciarelli
Consigliere per il Turismo e Sport   Alfonso Belli
Consigliere per le Attività culturali   cav. Giuseppe Hurle
Consiglieri

Enzo Baiocchi,
Giuseppe Giglio,
Mario Pedretti,
Mario Mossi,
Vittorio Ragattieri,
Marcello Ortolani
Adriano Calzetti

 

  

Sul numero di gennaio 1964 del periodico “Esperienza”, organo dell’Associazione Nazionale Lavoratori Anziani d’Azienda (A.N.L.A.) e della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia che viene edito in Roma – EUR – Palazzo Civilta del Lavoro (dove c’e la redazione romana della Rivista) e pubblicato un ampio articolo illustrativo della genesi, delle realizzazioni e degli scopi dell’A.E.C. dovuto alla penna del cav. Giuseppe Hurle. Detto numero di “Esperienza” sarà inviato gratuitamente a chi ne farà richiesta presso la nostra rivista.